Sanità, Farmaceutico e Responsabilità Professionale

Lo Studio assiste aziende sanitarie, strutture ospedaliere, operatori del settore farmaceutico e professionisti della salute nei procedimenti amministrativi di settore, nel contenzioso davanti al TAR e al Consiglio di Stato e nelle questioni di responsabilità professionale che coinvolgono profili sia amministrativi che civili.

ESPERTI IN Sanità, Farmaceutico e Responsabilità Professionale

Le aree in cui lo Studio opera con continuità

Sanitario e farmaceutico

Consulenza e contenzioso in materia di organizzazione e gestione delle aziende sanitarie pubbliche, accreditamento delle strutture private, rapporti tra SSN e operatori privati convenzionati, autorizzazioni alla produzione e commercializzazione di farmaci e dispositivi medici. Assistenza nei procedimenti davanti alle autorità regolatorie di settore e nel contenzioso amministrativo che ne deriva.

Responsabilità medica

Assistenza a professionisti sanitari, strutture ospedaliere e aziende farmaceutiche nei procedimenti di responsabilità che coinvolgono profili amministrativi, disciplinari e civili. Lo Studio segue le vicende nella loro complessità reale, considerando i rapporti tra il procedimento amministrativo interno e il contenzioso davanti alle giurisdizioni competenti.

Diritto sanitario come diritto amministrativo: perché la specializzazione fa la differenza nella gestione dei procedimenti.

La gran parte dei procedimenti che coinvolgono aziende sanitarie pubbliche, strutture accreditate e operatori farmaceutici ha una dimensione amministrativa primaria: autorizzazioni, accreditamenti, appalti per forniture sanitarie, rapporti con le ASL, provvedimenti delle autorità regolatorie.

Lo Studio affronta queste vicende con la stessa profondità con cui gestisce qualsiasi procedimento di diritto amministrativo, perché il settore sanitario è prima di tutto un settore regolato da norme pubblicistiche.

Dubbi o Domande?

Domande e Risposte

Un medico o una struttura sanitaria privata che riceve un provvedimento di revoca dell'accreditamento può impugnarlo?

Il provvedimento di revoca dell'accreditamento è un atto amministrativo impugnabile davanti al TAR entro sessanta giorni dalla notifica. La revoca deve essere adeguatamente motivata dall'azienda sanitaria che la dispone e deve rispettare il principio del contraddittorio preventivo, salvo casi di urgenza. Lo Studio assiste strutture sanitarie private e professionisti nei ricorsi contro provvedimenti di questo tipo, valutando anche la possibilità di richiedere la sospensiva cautelare quando il provvedimento produce effetti immediati sull'attività.

Come viene gestita la responsabilità di un'azienda ospedaliera pubblica in caso di evento avverso?

La responsabilità delle aziende ospedaliere pubbliche per eventi avversi si articola su più piani: quello del procedimento interno di verifica, quello del contenzioso civile avviato dal paziente o dai suoi familiari e quello dei procedimenti disciplinari a carico dei professionisti coinvolti. Lo Studio assiste le strutture nella gestione coordinata di questi procedimenti, con attenzione particolare ai profili amministrativi che riguardano l'organizzazione interna e la conformità ai protocolli di sicurezza.

Un'azienda farmaceutica che partecipa a una gara del SSN e viene esclusa può contestare l'esclusione?

L'esclusione da una procedura di gara indetta da un'azienda sanitaria pubblica o da una centrale di committenza è un provvedimento amministrativo impugnabile davanti al TAR entro trenta giorni. I motivi di esclusione più frequentemente contestati riguardano la valutazione dei requisiti di partecipazione, la valutazione delle offerte tecniche e le clausole del capitolato ritenute illegittime. Lo Studio assiste gli operatori economici del settore farmaceutico e dei dispositivi medici in tutte le fasi del contenzioso, inclusa la fase cautelare.

Quando un procedimento di responsabilità professionale a carico di un medico coinvolge anche profili amministrativi?

Un procedimento disciplinare avviato dall'ordine professionale o dall'azienda sanitaria datrice di lavoro può intrecciarsi con un contenzioso amministrativo quando il provvedimento che ne deriva, come la sospensione dall'esercizio della professione o il licenziamento disciplinare, costituisce a sua volta un atto impugnabile. In questi casi la difesa richiede una gestione coordinata che tenga conto di entrambe le sedi e degli effetti che le decisioni in una sede possono produrre sull'altra.