Innovazione Digitale e Protezione dei Dati

Assistenza davanti al Garante per la Protezione dei Dati Personali e nel contenzioso amministrativo derivante da provvedimenti sanzionatori o da appalti in ambito ICT. Lo Studio assiste pubbliche amministrazioni, società e operatori privati nei procedimenti che riguardano la trasformazione digitale, l'adeguamento al GDPR e alla normativa sulla cybersicurezza.

ESPERTI In Innovazione Digitale e Protezione dei Dati

Le aree in cui lo Studio opera in continuità

Digitalizzazione e ICT

Consulenza giuridica nei procedimenti di acquisizione di beni e servizi informatici da parte di pubbliche amministrazioni: appalti ICT, accordi quadro con i soggetti aggregatori, contratti di licenza e fornitura di servizi cloud. Assistenza nella verifica della conformità dei processi di digitalizzazione alla normativa sul Codice dell’Amministrazione Digitale e ai regolamenti tecnici dell’AgID, e nel contenzioso che deriva dalle procedure di gara in ambito tecnologico.

Privacy e Cybersicurezza

Assistenza nei procedimenti davanti al Garante per la Protezione dei Dati Personali: istruttorie, ispezioni, provvedimenti sanzionatori e ricorsi. Consulenza sull’adeguamento al GDPR per enti pubblici e imprese private, sulla nomina e i compiti del DPO, sulla gestione dei data breach e sulla conformità delle infrastrutture digitali alla normativa sulla cybersicurezza delle reti e dei sistemi informativi.

Innovazione Digitale e Protezione dei Dati

Le questioni giuridiche più rilevanti nella trasformazione digitale hanno radici nel diritto pubblico.

Innovazione Digitale e Protezione dei Dati

La maggior parte delle questioni giuridiche rilevanti nella trasformazione digitale delle organizzazioni pubbliche e private ha una dimensione amministrativa primaria: gli appalti per l'acquisizione di sistemi informatici seguono il Codice dei Contratti Pubblici, i procedimenti del Garante Privacy sono procedimenti amministrativi, le autorizzazioni per infrastrutture critiche digitali sono atti amministrativi impugnabili.

Queste normative producono obblighi concreti per pubbliche amministrazioni e imprese e, quando vengono violati, danno origine a procedimenti sanzionatori gestiti da autorità indipendenti. La difesa in questi procedimenti e il contenzioso che ne deriva richiedono una competenza che unisce la conoscenza della normativa tecnica di settore con quella del diritto amministrativo.

Dubbi o Domande?

Domande e Risposte

Una pubblica amministrazione che subisce un data breach è obbligata a notificarlo al Garante Privacy?

Le pubbliche amministrazioni sono soggette agli obblighi di notifica dei data breach previsti dall'art. 33 del GDPR: quando una violazione di dati personali presenta un rischio per i diritti e le libertà degli interessati, deve essere notificata al Garante entro settantadue ore dalla scoperta. Se il rischio è elevato, va anche comunicata agli interessati. Lo Studio assiste le PA nella valutazione del rischio associato alla violazione, nella redazione della notifica e nella gestione del procedimento che il Garante può avviare a seguito della notifica.

Un'impresa che riceve un provvedimento sanzionatorio dal Garante Privacy può impugnarlo?

I provvedimenti sanzionatori del Garante per la Protezione dei Dati Personali possono essere impugnati davanti al Tribunale ordinario competente entro trenta giorni dalla notifica. La difesa richiede una conoscenza specifica sia del GDPR che della giurisprudenza del Garante e dei tribunali in materia di protezione dei dati. Lo Studio assiste imprese ed enti nelle fasi istruttoria davanti al Garante e nel ricorso giudiziario avverso i provvedimenti sanzionatori.

Una PA che acquista servizi cloud deve rispettare regole specifiche oltre al Codice dei Contratti Pubblici?

L'acquisizione di servizi cloud da parte delle pubbliche amministrazioni è disciplinata dal Codice dei Contratti Pubblici per la procedura di gara e dal Regolamento AgID sulla qualificazione dei fornitori cloud per i requisiti tecnici che i soggetti fornitori devono soddisfare. Le PA devono acquistare servizi da fornitori qualificati presso il marketplace della PA digitale, e i contratti devono rispettare le prescrizioni del CAD in materia di portabilità dei dati e continuità del servizio. Lo Studio assiste le PA nella strutturazione delle gare e nel contenzioso derivante dalle procedure di qualificazione.

Cosa prevede la direttiva NIS2 per le organizzazioni che gestiscono infrastrutture digitali critiche?

La direttiva NIS2, recepita in Italia con il D.Lgs. 138/2024, impone a un insieme ampliato di soggetti pubblici e privati che gestiscono infrastrutture critiche obblighi specifici in materia di misure di sicurezza, notifica degli incidenti e responsabilità dei vertici aziendali. Il mancato adempimento espone i soggetti a sanzioni amministrative significative e, per i dirigenti, a responsabilità personale. Lo Studio assiste le organizzazioni nella verifica della propria assoggettabilità alla direttiva, nell'adeguamento agli obblighi e nella gestione dei procedimenti sanzionatori.