Consulenza e contenzioso in materia di organizzazione e funzionamento degli Atenei, reclutamento del personale accademico, procedure di valutazione della qualità della ricerca, autonomia statutaria e regolamentare delle università. Assistenza nei procedimenti disciplinari a carico di docenti e ricercatori, nei ricorsi contro atti degli organi di governo universitario e nei contenziosi relativi al finanziamento pubblico degli Atenei.
Assistenza ai candidati nei ricorsi contro provvedimenti di esclusione da procedure concorsuali, di annullamento di prove o di mancato riconoscimento dell’abilitazione professionale. Consulenza alle commissioni esaminatrici e alle amministrazioni che bandiscono i concorsi nella predisposizione degli atti e nella gestione del contenzioso che ne deriva. Difesa davanti al TAR e al Consiglio di Stato in tutte le fasi del procedimento.
L'esclusione da un concorso universitario o il mancato conseguimento dell'abilitazione scientifica nazionale sono atti amministrativi impugnabili davanti al TAR entro sessanta giorni dalla comunicazione. I motivi di ricorso più frequenti riguardano l'illegittima composizione della commissione, la violazione dei criteri di valutazione prestabiliti, la motivazione carente o contraddittoria del giudizio negativo. Lo Studio assiste i candidati dalla valutazione iniziale della fondatezza del ricorso fino alla discussione davanti al Consiglio di Stato.
La fase cautelare è spesso decisiva nei contenziosi universitari: il TAR può sospendere la procedura di reclutamento o il provvedimento di nomina con effetti immediati sull'attività dell'Ateneo. La gestione della camera di consiglio cautelare richiede una risposta rapida e tecnicamente qualificata. Lo Studio assiste gli Atenei nella predisposizione delle memorie difensive cautelari e nella discussione davanti al giudice, con l'obiettivo di circoscrivere gli effetti sospensivi e di portare il procedimento alla fase di merito nel più breve tempo possibile.
Il mancato riconoscimento di un titolo professionale conseguito in un altro paese dell'Unione Europea è impugnabile davanti al TAR quando il provvedimento viola la direttiva 2005/36/CE sul riconoscimento delle qualifiche professionali o i principi del diritto europeo sulla libera circolazione dei professionisti. Lo Studio assiste professionisti stranieri e italiani che intendono contestare i provvedimenti delle autorità competenti in materia di riconoscimento delle qualifiche.
Il procedimento disciplinare a carico di un docente universitario si svolge inizialmente davanti agli organi interni dell'Ateneo, con garanzie procedurali che includono il diritto al contraddittorio e alla presentazione di memorie difensive. Il docente può farsi assistere da un legale già in questa fase, che è spesso determinante per l'esito: le deduzioni presentate nella fase interna condizionano i margini di manovra nel successivo contenzioso amministrativo davanti al TAR, se il provvedimento disciplinare viene adottato.