Consulenza e contenzioso in materia di pianificazione urbanistica, permessi di costruire, condoni, piani regolatori e varianti. Assistenza nei ricorsi contro dinieghi di titoli edilizi, provvedimenti di demolizione e ordinanze di ripristino dello stato dei luoghi, con attenzione ai profili di conformità degli strumenti urbanistici alla normativa regionale e nazionale.
Assistenza nei procedimenti che coinvolgono vincoli paesaggistici, tutela dei beni culturali e ambientali, autorizzazioni per interventi in zone protette. Consulenza nelle operazioni di valorizzazione e alienazione di immobili soggetti a vincolo, nei procedimenti davanti al Ministero della Cultura e nelle cause davanti al TAR in materia ambientale e paesaggistica.
Assistenza nei procedimenti espropriativi avviati da enti pubblici per la realizzazione di opere di pubblica utilità: verifica della legittimità del procedimento, contestazione dell’indennità di esproprio, ricorso contro la dichiarazione di pubblica utilità e contro i provvedimenti di occupazione d’urgenza. Lo Studio assiste sia i soggetti espropriati che le amministrazioni procedenti.
L'indennità di esproprio viene determinata dall'amministrazione procedente secondo i criteri fissati dal Testo Unico delle espropriazioni per pubblica utilità. Il soggetto espropriato che ritiene l'indennità incongrua può contestarla davanti all'autorità giudiziaria ordinaria per la determinazione in via giudiziaria del giusto indennizzo, e può impugnare davanti al TAR i provvedimenti della procedura espropriativa che presentino vizi di legittimità. Lo Studio assiste i soggetti espropriati in entrambi i percorsi, coordinando la difesa nelle due sedi.
Il permesso di costruire può essere oggetto di autotutela da parte dell'amministrazione che lo ha rilasciato, ma solo in presenza di vizi di legittimità originari e nel rispetto dei presupposti e dei termini previsti dalla normativa. L'annullamento tardivo o privo di adeguata motivazione sull'interesse pubblico attuale è impugnabile davanti al TAR. Lo Studio assiste i titolari di permessi edilizi nei ricorsi contro i provvedimenti di autotutela, con particolare attenzione alla tutela cautelare quando i lavori sono già in corso.
I vincoli paesaggistici e culturali limitano le possibilità di intervento sull'immobile e possono richiedere autorizzazioni specifiche per qualsiasi modifica, anche interna. In caso di violazione, l'amministrazione può ordinare il ripristino dello stato dei luoghi con oneri a carico dell'acquirente, indipendentemente dal fatto che l'intervento abusivo sia stato eseguito dal proprietario precedente. Una due diligence giuridica che verifichi la presenza di vincoli, la conformità degli interventi pregressi e l'esistenza di procedimenti sanzionatori in corso è indispensabile prima di procedere all'acquisto.
Le varianti al piano regolatore che modificano la destinazione urbanistica di aree già edificate sono possibili ma soggette a procedure precise e possono dar luogo a pretese risarcitorie da parte dei proprietari quando la modifica azzera o riduce significativamente il valore edificatorio dell'area. La giurisprudenza del Consiglio di Stato ha elaborato criteri specifici sulla indennizzabilità delle varianti in diminuzione della capacità edificatoria. Lo Studio assiste sia i comuni nella procedura di adozione delle varianti che i proprietari che intendono contestare le modifiche che incidono sul valore dei loro immobili.