Consulenza nella predisposizione e nell’aggiornamento dei Piani di Prevenzione della Corruzione e dei Modelli Organizzativi ai sensi del D.Lgs. 231/2001. Assistenza nei procedimenti di verifica avviati dall’ANAC e difesa nei procedimenti sanzionatori a carico di enti e dei loro vertici per violazioni della normativa sulla trasparenza.
Difesa davanti alla Corte dei Conti nei procedimenti di responsabilità erariale a carico di dirigenti pubblici, amministratori, funzionari e componenti di organi di controllo. Lo Studio assiste soggetti esposti a procedimenti di questo tipo che hanno rilevanza mediatica oltre che giuridica, con un approccio che considera entrambe le dimensioni della vicenda.
Attività di due diligence legale su portafogli crediti, contenziosi in corso e passività potenziali nell’ambito di operazioni di acquisizione societaria e cessioni di crediti deteriorati. Lo Studio verifica la consistenza e la fondatezza delle posizioni contenziose e valuta i rischi giuridici rilevanti ai fini della strutturazione dell’operazione.
Il procedimento di responsabilità erariale viene avviato dalla Procura della Corte dei Conti quando un soggetto che gestisce risorse pubbliche causa un danno patrimoniale all'erario. Possono essere coinvolti dipendenti pubblici, dirigenti, amministratori di società a partecipazione pubblica, componenti di organi di controllo e chiunque eserciti funzioni pubbliche o maneggi denaro pubblico. La responsabilità è personale e può riguardare anche condotte omissive, come la mancata vigilanza su irregolarità commesse da altri.
Per le società private l'adozione del Modello Organizzativo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 è facoltativa, ma rappresenta l'unico strumento che consente all'ente di escludere o attenuare la propria responsabilità amministrativa in caso di reati commessi da suoi vertici o dipendenti. Per gli enti pubblici valgono invece gli obblighi del Piano di Prevenzione della Corruzione previsto dalla L. 190/2012. Lo Studio assiste sia nella predisposizione dei modelli che nella loro verifica periodica.
I rischi principali riguardano la validità dei titoli su cui si fondano i crediti, la prescrizione delle posizioni, l'esistenza di garanzie reali o personali ancora escutibili, la pendenza di contenziosi che potrebbero modificare il valore del credito e la conformità della cessione alla normativa sulla protezione dei dati personali. Lo Studio esegue la verifica con un approccio che considera sia i profili civilistici che quelli amministrativi e regolatori quando il cedente o il cessionario è un soggetto vigilato.
La fase istruttoria della Procura della Corte dei Conti può durare anni prima che venga emessa la citazione in giudizio. In quella fase il soggetto indagato ha diritto di essere sentito e di presentare deduzioni scritte. Intervenire in modo tempestivo e qualificato già in questa fase è spesso determinante per l'esito del procedimento, perché consente di circoscrivere i fatti contestati e di fornire elementi che la Procura è tenuta a valutare prima di procedere.